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La trascrizione del certificato di nascita del figlio di coniugi “same sex”. Filiazione omogenitoriale, ordine pubblico internazionale e interesse del minore nella recente giurisprudenza torinese (trans. The Registration of the Birth Certificate of a Same-sex Spouses’ Son. Same-sex Progeny, Public International Order and Interest of the Minor in the Recent Turin Case Law)
Diritto civile contemporaneo (2015)
  • Guido Noto La Diega, Queen Mary University of London
Abstract

The Court of Appeals of Turin orders the registration of the birth certificate of the son of a same-sex couple, who married in Spain (being a mother Italian, the other one Spanish). It is an unprecedented decision, because up to now LGBTIQ people could only aspire (and even that was not certain) to adopt the partner's child (step-child adoption), whilst today a son appears on a birth certificate as having two mothers. A good occasion to think of the concepts of same-sex progeny, international public order and interest of the minor and, furthermore, to observe on the one hand, the spread of what I call legal epigenetics and, on the other hand, the erection of a proper Sexuality & Gender Law. Italian Abstract: Italian Abstract: App. Torino, 29 ottobre 2014 ribaltando la decisione di primo grado, ha imposto all’ufficiale dello stato civile di trascrivere l’atto di nascita di un bambino risultante ab origine figlio di due madri, le quali, una spagnola e una Italiana, sposatesi in Spagna nel 2009, avevano procreato in Spagna tramite un procedimento di fecondazione eterologa. Il decreto in parola è di grande rilevanza in quanto senza precedenti, posto che sinora ciò che, talvolta, si era arrivato a riconoscere era la c.d. stepchild adoption, cioè l’adozione del figlio del partner (nei casi considerati, in una relazione omosessuale). Oggi, invece, si riconosce che il concetto di "ordine pubblico" va letto alla luce dell'interesse del minore, cio' che conduce alla necessita' di canoni ermeneutici evolutivi e, conseguentemente, alla presa d'atto che nulla osta nel nostro ordinamento a riconoscere un minore come figlio di due persone del medesimo sesso. L'a., fra l'altro, avanza una proposta interpretativa del rapporto fra l'art. 18, d.P.R. 396/2000 e gli artt. 33 e 65, l. n. 218/1995, tale per cui posto che lex specialis derogat generali la prima norma deve cessare di essere richiamata allorquando si tratti di filiazione, capacità delle persone, esistenza dei rapporti di famiglia e diritti della personalità. Pur nella doverosa attesa del legislatore, chiamato in causa oltre quattro anni fa dalla Corte costistuzionale [sent. 15 aprile 2010, n. 138] e rimasto silente, sembra si possa cominciare a intravedere all’orizzonte, anche per effetto di pressioni sovranazionali, l’erigersi di un vero e proprio sexuality and gender law all'insegna di quella che chiamo epigenetica giuridica, rinnovata coscienza del fondarsi della famiglia non sul genoma, bensi' sull'affetto e l'impronta cultural-pedagogica, dovendosi relegare nelle polverose cantine di epistemologie anacronistiche l'idea stessa di famiglia come societas naturalis.

Keywords
  • Marriage,
  • same sex,
  • adoption,
  • parent-son relationship,
  • LGBT,
  • gender,
  • sexuality,
  • sexual orientation,
  • family,
  • private international law
Publication Date
2015
Publisher Statement
For research and educational purposes only
Citation Information
Guido Noto La Diega. "La trascrizione del certificato di nascita del figlio di coniugi “same sex”. Filiazione omogenitoriale, ordine pubblico internazionale e interesse del minore nella recente giurisprudenza torinese (trans. The Registration of the Birth Certificate of a Same-sex Spouses’ Son. Same-sex Progeny, Public International Order and Interest of the Minor in the Recent Turin Case Law)" Diritto civile contemporaneo Vol. II Iss. I (2015)
Available at: http://works.bepress.com/guidonotoladiega/6/