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Article
L’esclusione dell’unico socio accomandatario in una società in accomandita semplice in cui siano ravvisabili due contrapposti centri di interesse
Corriere giuridico, 2007, fasc. 5, pp. 656 – 660 (2007)
  • Ferdinando Bruno
Abstract

Alle società in accomandita semplice è applicabile la normativa dettata dagli artt. 2286 e 2287 c. c., la quale prevede che, in caso di gravi inadempienze del socio, l’esclusione dello stesso può esser deliberata dalla maggioranza dei soci, non computandosi nel relativo numero il socio da escludere. Nell’accomandita semplice il fatto che l’amministratore non può essere che un socio accomandatario, onde l’esclusione di questo dalla società, non diversamente da qualsiasi altra causa di scioglimento del rapporto sociale a lui facente capo, automaticamente comporta anche la cessazione dalla carica di amministratore. Ma non è vero il reciproco, ben potendovi essere anche accomandatari che amministratori non siano (come agevolmente si argomenta dall’art. 2318 c.c.); e, comunque, l’esclusione del socio e la revoca dell’amministratore costituiscono pur sempre situazioni affatto distinte, legate a presupposti non necessariamente coincidenti, il che non consente di sovrapporre la disciplina legale (o eventualmente statutaria) dell’una figura a quella dell’altra. La previsione per cui l’esclusione del socio deve essere pronunciata dal tribunale, in caso di società composta da due soli soci, è di stretta interpretazione e non si attaglia all’ipotesi in cui all’interno della compagine sociale siano configurabili due gruppi di interessi omogenei e tra loro contrapposti. In nessun caso sarebbe lecito configurare, nella società in accomandita semplice, i soci accomandatari e gli accomandanti come due gruppi di interessi, ciascuno omogeneo nel proprio interno ed all’altro contrapposto, potendosi eventuali divergenze o aggregazioni di interessi verificare, nella compagine sociale, in base alle più varie contingenze e secondo linee del tutto indipendenti da quella che formalmente distingue le due tipologie di partecipazione alla società. Né, ovviamente, si potrebbe sostenere che la contrapposizione è in concreto dimostrata dal fatto stesso che gli accomandanti hanno deliberato l’esclusione dell’accomandatario, il quale vi si oppone, questa essendo la situazione che è sempre sottesa all’esclusione di un socio deliberata dalla maggioranza degli altri.

Keywords
  • L’esclusione dell’unico socio accomandatario in una società in accomandita semplice in cui siano ravvisabili due contrapposti centri di interesse
Disciplines
Publication Date
Spring May, 2007
Citation Information
Ferdinando Bruno. "L’esclusione dell’unico socio accomandatario in una società in accomandita semplice in cui siano ravvisabili due contrapposti centri di interesse" Corriere giuridico, 2007, fasc. 5, pp. 656 – 660 Vol. 5 (2007)
Available at: http://works.bepress.com/ferdinando_bruno/8/