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Article
Fallimento del socio, liquidazione della quota e compensazione fallimentare
Corriere giuridico, 2005, fasc. 7, pp. 971 – 973 (2005)
  • Ferdinando Bruno
Abstract

In materia di compensazione dei reciproci crediti vantati dal fallito e dal terzo in bonis non rileva il momento in cui l’effetto compensativo si produce ed occorre soltanto, perché possa invocarsi la compensazione in forza dell’art. 56 l. fall., che il fatto genetico della situazione giuridica estintiva delle obbligazioni contrapposte sia anteriore alla dichiarazione di fallimento, restando irrilevante il fatto che il credito vantato dal fallito sia divenuto liquido ed esigibile dopo il fallimento. In merito al diritto del socio alla liquidazione della quota sociale, prima della dichiarazione di fallimento o del verificarsi di altra causa di scioglimento del rapporto del socio con la società non è possibile configurare un credito del socio nei confronti della società che sia dotato dei requisiti, se non di liquidità ed esigibilità, almeno di certezza. Prima di tale momento può al più parlarsi di una mera aspettativa a che il patrimonio della società al momento della liquidazione abbia consistenza attiva sufficiente a giustificare l’attribuzione pro quota al socio di valori proporzionali alla sua partecipazione.

Keywords
  • Fallimento del socio,
  • liquidazione della quota e compensazione fallimentare
Disciplines
Publication Date
Summer July 1, 2005
Citation Information
Ferdinando Bruno. "Fallimento del socio, liquidazione della quota e compensazione fallimentare" Corriere giuridico, 2005, fasc. 7, pp. 971 – 973 Vol. 7 (2005)
Available at: http://works.bepress.com/ferdinando_bruno/14/