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Article
Dopo il Patto di Stabilità, che cosa?
Alternative. Seconda serie (2004)
  • Andrea Ricci
Abstract
 La sospensione del Patto di stabilità e crescita (Psc) non equivale ali' avvio di una politica economica alternativa a quella disegnata nel Trattato di Maastricht. La decisione assunta dal Consiglio europeo dello scorso novembre, infatti, non va oltre una temporanea sospensione dei meccanismi sanzionatori del Patto. La politica fiscale europea resta orientata in senso restrittivo. Obiettivo ufficiale, condiviso e dichiarato da tutti i soggetti istituzionali, è quello di utilizzare questo breve periodo di sospensione per rivedere le regole e le procedure del Psc in modo da renderlo più flessibile e concretamente attuabile. Il Patto di stabilità, infatti, più che uno strumento tecnico, è un manifesto politico. Esso indica il modello sociale neoliberista che si vuole imporre all'Europa. Già prima dell'abbandono formale del Patto di stabilità, sono state avanzate numerose proposte di modifica delle regole fiscali europee. Soltanto l'approdo a un nuovo paradigma, non più fondato sul rispetto di regole fiscali automatiche, è in grado di disegnare un assetto istituzionale di politica economica socialmente sostenibile.
Keywords
  • Unione Monetaria Europea,
  • Patto di stabilità
Publication Date
May, 2004
Citation Information
Andrea Ricci. "Dopo il Patto di Stabilità, che cosa?" Alternative. Seconda serie Vol. 2 Iss. 3 (2004) p. 107 - 116 ISSN: 1594-5812
Available at: http://works.bepress.com/andrea_ricci/24/